Microscopi biologici e stereomicroscopi

Che il microscopio sia uno strumento versatile è assodato, il che presuppone che sia disponile in una gamma molto assortita di modelli, consultabili sul sito www.microscopiomigliore.it. Pur avendo dei punti in comune come la struttura costituita da un obiettivo e un oculare, i microscopi in commercio sono fra i più svariati e presentano una miriade di varianti in base alla scala di qualità e impiego per semplice passione amatoriale o per uso scientifico in ambito medico e di ricerca. Ci soffermiamo in questa sede su due tipologie di microscopi: i biologici e gli stereomicroscopi.

I primi possono raggiungere alti ingrandimenti fino a 2000x virtuali per quanto riguarda apparecchi professionali e si prestano molto bene all’osservazione di batteri, cellule o funghi su vetrino, mentre vanno meno bene se vanno osservati corpi spessi o opachi. Sotto la classificazione di biologici si possono distinguere delle sottocategorie di biologici monooculari, binoculari e trinoculari, i primi due se contemplano l’osservazione con un occhio solo o con tutti e due, il terzo invece prevede un tipo di osservazione a tre, che aggiunge alla vista umana l’aggiunta di immagini frutto di videocamere o fotocamere, ma non tridimensionali. A differenza dei biologici gli stereomicroscopi si connotano per una visuale in 3 D per via di coppie di obiettivi e oculari che operano in simultanea contribuendo a restituire un’immagine realistica e tridimensionale. Questi strumenti effettuano ingrandimenti da 10 a 90x, in casi eccezionali fino a 180x, prestazioni appannaggio esclusivo di apparecchi altamente professionali.

Gli stereomicroscopi sono ideali per osservare foglie, pietre, insetti e qualsiasi altro oggetto connotato da forte  opacità e densità di spessore. Ottimi anche per osservare tessuti o fibre. Fra le innumerevoli tipologie dei microscopi, che si possono trovare in commercio, citiamo il microscopio invertito, dove l’oggetto è illuminato sia dall’alto che dal basso, di qui la definizione che sta per rovesciato, molto utile per l’osservazione di fenomeni chimici senza l’interferenza di gas. Concludiamo questa breve carrellata con il microscopio polarizzatore dove si può far attraversare il preparato da un fascio di luce polarizzata prodotta da uno specifico prisma, affiancato da un’analoga figura geometrica che funge da analizzatore di materiali cristallini come pietre e minerali.