Umidificatori per bambini, quali scegliere

Se si hanno bambini in casa la scelta dell’umidificatore dev’essere ponderata e tutt’altro che superficiale. Non dimentichiamo che sono apparecchi utili per ristabilire il giusto equilibrio di umidità nell’aria soprattutto d’inverno in presenza di termosifoni accesi, ma si possono rivelare anche un’arma a doppio taglio soprattutto se in casa vivono stabilmente persone particolarmente vulnerabili, come anziani e bambini. Quindi, è necessario fare la massima attenzione nella scelta del modello giusto e, per il bene del nostri figli, sarebbe consigliabile rivolgersi a un pediatra per farsi guidare nella scelta più adeguata del modello da acquistare. In commercio c’è tutta una gamma di umidificatori pensati proprio per il benessere dei più piccoli. Vediamoli insieme, per maggiori informazioni rimandiamo al sito umidificatoriperambienti.it.

Perché farsi consigliare dal pediatra? Perché è la figura che meglio di chiunque altro conosce lo stato di salute del bambino, se è più o meno suscettibile ad ammalarsi, se ha problemi respiratori, frequenti anche nei neonati, quindi prima di procedere all’acquisto avventato di un umidificatore da installare in cameretta è sempre consigliabile ascoltare il parere di un esperto che ci saprà guidare a un acquisto consapevole. Anche perché le case produttrici non hanno sottovalutato questo aspetto e hanno lanciato linee di modelli innovativi adatti proprio alle esigenze dei più piccoli, fra cui i meno conosciuti umidificatori a raggi ultravioletti che sterilizzano l’aria o quelli con ionizzatore o igrometro per misurare il tasso di umidità.

Andiamo per esclusione. No all’acquisto di umidificatori a ebollizione che incarnano una minaccia per il bimbo, in quando portano l’acqua alla temperatura di 100 gradi e non disponendo di particolari protezioni del serbatoio, il bambino potrebbe avvicinarsi e scottarsi. No anche ai modelli a ultrasuoni che emettono essenze profumate, a meno che non siano del tutto naturali, in quanto alcune contengono sostanze chimiche potenzialmente nocive per i più piccoli. L’optimum è una perfetta igiene del contenitore, qualora si metta l’apparecchio dove dorme il neonato o il bambino e, anziché tenere le finestre chiuse, provvedere ad arieggiare la stanza anche d’inverno per un naturale riequilibrio dell’aria che, come teniamo a ribadire, non dev’essere né troppo secca, né troppo umida. Come dicevano i nostri saggi progenitori, “in medio stat virtus”.